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Progetti che fanno la differenza

Il nostro impegno si traduce in azioni concrete.

PlanetFirst è l’espressione dell’impegno ESG di uBroker e prende vita attraverso progetti capaci di generare valore reale e

duraturo. Sviluppiamo e supportiamo iniziative ambientali, sociali e formative che portano un impatto positivo nelle comunità, nei territori e all’interno della nostra organizzazione. Ogni progetto nasce con uno scopo chiaro: mettere in pratica i nostri valori, creare connessioni significative e contribuire a una cultura della sostenibilità condivisa. Non ci limitiamo a immaginare il cambiamento. Lo costruiamo, ogni giorno.


Formazione ESG e team building nel Parco del Gran Paradiso 


PlanetFirst è il progetto ESG di uBroker, nato per trasformare l’impegno verso l’ambiente, le persone e la buona governance in azioni concrete. Green Days è uno dei suoi primi passi: un’esperienza immersiva che porta la sostenibilità dentro la cultura aziendale, attraverso formazione e connessione con il territorio. Più di un’esperienza aziendale: Green Days è un progetto che unisce team building, formazione ESG e consapevolezza ambientale, nato dalla collaborazione tra uBroker, South Face Paradise, CO₂librì e partner locali. Crediamo che il successo di un’azienda si misuri non solo nei risultati economici, ma nella capacità di generare valore per le persone e per il pianeta. Per questo, abbiamo scelto di investire in un’iniziativa

che porta la sostenibilità fuori dalle slide e dentro l’esperienza.

Cosa significa partecipare ai Green Days Green Days è un percorso immersivo pensato per stimolare la crescita individuale e collettiva:  Formazione ESG attiva, accessibile e partecipativa, con workshop e momenti di confronto su ambiente, inclusione e governance  Attività di team building all’aria aperta, che rafforzano la fiducia, la collaborazione e la coesione del gruppo  Esperienze a basso impatto tra i sentieri e i paesaggi del Parco Nazionale del Gran Paradiso, vissuti con rispetto  Ogni attività è una scelta consapevole per il benessere delle persone e la cura dell’ambiente.


Perché Green Days riflette ciò in cui crediamo 


  • Responsabilità: Agiamo per ridurre il nostro impatto ambientale e promuovere scelte sostenibili 
  • Crescita condivisa: Investiamo nelle persone, perché il nostro team è la nostra forza 
  • Territorio: Riscopriamo e valorizziamo i luoghi in cui viviamo e lavoriamo, rendendo il nostro impegno visibile e radicato


Green Days è la dimostrazione tangibile che la sostenibilità e il successo aziendale possono crescere insieme.

Un patrimonio da vivere e proteggere Scegliere il Parco Nazionale del Gran Paradiso significa celebrare la bellezza del nostro territorio e contribuire alla sua tutela.


Le attività sono progettate per rispettare l’ambiente, promuovere il contesto naturale e culturale, e creare connessioni autentiche con la natura che ci circonda. Promossi in collaborazione con South Face Paradise, CO₂librì e altri partner locali, i Green Days sono un passo concreto della strategia ESG di uBroker: un progetto formativo e rigenerante, dove ogni momento condiviso lascia un’impronta positiva.


1. ESG: Cosa significa e perché è diventato lo standard per le impreselo standard per le imprese

Home » ESG: Cosa significa e perché è diventato lo standard per le imprese?

Indice:

1. Le tre componenti dell’ESG 1. Environmental

2. Social

3. Governance


2. Perché l’ESG è diventato lo standard per le imprese?


1. Consapevolezza e cambiamento culturale

2. Politiche governative sempre più stringenti

3. Vantaggio competitivo

4. Pressioni degli investitori


3. ESG: rotta obbligata per il futuro delle imprese


Negli ultimi anni, fuori dal mondo della finanza e degli addetti ai lavori della “sostenibilità”, un acronimo è diventato sempre più centrale per le aziende di qualsiasi settore: ESG.

Ma cos’è davvero l’ESG e perché è diventato un indicatore chiave dell’affidabilità e della resilienza delle aziende moderne?

ESG non è una formula magica per aumentare i profitti, ma sta per Environmental, Social and Governance – in italiano Ambiente, Sociale e Governance – ed è ormai uno strumento fondamentale per valutare la solidità, la trasparenza e l’impegno etico di un’impresa.


In un contesto in cui i consumatori sono più attenti, gli investitori più selettivi e le normative sempre più rigide, dimostrare responsabilità ambientale, sociale e di governance significa costruire fiducia, credibilità e una reputazione che resiste nel tempo.

In pratica, un’azienda con una forte impronta ESG è considerata più affidabile perché è vista come:

  1.  più attenta ai rischi (ambientali, legali, reputazionali),
  2.  più stabile nei momenti di crisi,
  3.  più allineata ai valori dei propri stakeholder.


Tutto questo rappresenta una base solida su cui costruire anche il successo di un’azienda, perché oggi – e sempre di più domani – essere sostenibili non sarà un’opzione, ma una condizione per restare sul mercato.


Le tre componenti dell’ESG - Environmental


Immagina una grande azienda che emette tonnellate di CO₂ ogni anno o che consuma acqua, energia e materie prime senza un criterio sostenibile. Un tempo era la norma, oggi non è più accettabile. La componente ambientale dell’ESG si

concentra proprio su questo: sull’impatto che un’impresa ha sull’ambiente naturale, e su quanto seriamente si impegna per ridurlo.

Essere sostenibili non è più una scelta di immagine né una semplice buzzword (cioè una parola alla moda spesso usata senza sostanza), ma una necessità reale e misurabile. Le aziende, infatti, sono chiamate ad adottare pratiche che riducano la loro impronta ecologica: diminuzione delle emissioni di CO₂, gestione più efficiente delle risorse naturali, lotta allo spreco, transizione verso energie rinnovabili.


In concreto, questo si traduce in azioni come:

  • miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti,
  • utilizzo di tecnologie verdi,
  • riduzione dei rifiuti e ottimizzazione dei processi produttivi.


Sono tutti elementi cruciali per contrastare il cambiamento climatico e preservare il pianeta per le generazioni future.

Esistono già esempi virtuosi che dimostrano il potenziale trasformativo dell’approccio ESG: Tesla ha rivoluzionato il settore automobilistico puntando su energia pulita e mobilità elettrica; Patagonia, oltre a produrre capi e accessori eco-sostenibili, ha investito in progetti di riforestazione, tutela della biodiversità e produzione circolare.

Questi non sono solo casi di buona pratica, ma modelli che ispirano innovazione, generano valore e creano un impatto positivo e duraturo sul mondo.


Social


La componente Social dell’ESG valuta come un’azienda si relaziona con le persone: dipendenti, clienti, fornitori, comunità locali. Oggi, le imprese non possono più limitarsi a “non fare danni”: devono attivamente contribuire al benessere delle persone con cui interagiscono.


Questo significa garantire condizioni di lavoro eque, sicurezza, inclusione, diversità e parità di genere. Ma anche ascolto, valorizzazione dei talenti e sostegno alle comunità in cui operano.


Un’azienda con una forte responsabilità sociale si impegna, ad esempio, a:

  • offrire opportunità di crescita e formazione continua,
  • promuovere il benessere dei lavoratori,
  • sostenere iniziative educative, culturali o sociali sul territorio.


Il risultato? Maggiore motivazione interna, una reputazione più forte all’esterno e relazioni più solide con clienti e partner. Il valore sociale non è un costo: è un investimento che genera fiducia e durabilità.

Un esempio perfetto è quello di Ben & Jerry’s, il famoso marchio di gelati, che

non solo si impegna a usare ingredienti provenienti da fonti etiche, ma combatte anche per i diritti umani, l’uguaglianza sociale e la giustizia climatica. È un caso di azienda che non solo produce, ma crea anche un impatto positivo sulle persone, tanto che i consumatori sono disposti a pagare un po’ di più per un prodotto che riflette i loro valori.


Governance


La terza dimensione dell’ESG, la governance, riguarda l’insieme di regole, pratiche e valori che guidano la gestione di un’azienda. Non si tratta solo di compliance o di strutture organizzative, ma del modo in cui un’impresa prende decisioni, gestisce i rischi, garantisce la trasparenza verso gli stakeholder e previene comportamenti scorretti o pratiche opache.

Una buona governance è sinonimo di leadership etica, capace di guardare al lungo termine e di prendere decisioni che non favoriscano solo gli azionisti, ma l’intero ecosistema in cui l’azienda opera.


Un esempio virtuoso? Barilla. L’azienda, da tempo impegnata in un modello di governance responsabile, ha scelto di diventare società benefit, integrando ufficialmente nella propria struttura lo scopo di generare un impatto positivo per la società e l’ambiente. Le decisioni strategiche vengono prese seguendo princìpi di trasparenza, inclusione e sostenibilità, e questo ha permesso al gruppo di consolidare fiducia e reputazione nel tempo, anche sui mercati internazionali.

In sintesi, una governance sana non è solo una questione di regole: è la bussola che guida l’impresa verso un futuro credibile, stabile e sostenibile.


Semi di Rinascita


Home » PlanetFirst ESG Environmental Social Governance » ProjectFirst » Semi di Rinascita

uBroker sostiene “Semi di Rinascita”


Agricoltura rigenerativa e carbon farming in Piemonte.

Semi di Rinascita nasce come iniziativa di agricoltura rigenerativa in Piemonte, avviato da uBroker in collaborazione con Co₂librì, progetto di South Face Paradise.

La coltivazione della canapa Carmagnola, varietà storica piemontese dioica, ha tre obiettivi chiave:

  1.  Rigenerare il suolo
  2.  Assorbire CO₂
  3.  Avviare una filiera agricola sostenibile e circolare


Perché la canapa Carmagnola?

La canapa è una pianta strategica per il pianeta.

  1.  Assorbe 10–15 tonnellate di CO₂ per ettaro in 3-4 mesi
  2.  Rigenera il suolo e riduce l’erosione
  3.  Richiede fino al 75% di acqua in meno rispetto al cotone e il 50% in meno rispetto al mais
  4.  Cresce senza pesticidi
  5.  Supporta la biodiversità (habitat ideale per impollinatori)
  6.  Offre sbocchi industriali sostenibili: tessile, bioedilizia, biochar, packaging ecologico ecc.
  7.  Perchè è una varietà autoctona piemontese


Il percorso di coltivazione:

Calendario agronomico del progetto pilota (1 ettaro a Cuccaro Monferrato):

  • ottobre 2024
  • aprile 2025
  • maggio 2025
  • maggio 2025
  • maggio 2025
  • giugno 2025
  • agosto 2025


Arieggiatura del terreno

Si apre il suolo per far circolare aria e acqua, preparando il campo.


Primo affinamento

Si rompe la zolla si eliminano le prime erbe infestanti e si livella il terreno.


Concimazione organica

Compost e sostanze naturali nutrono il terreno senza chimica.


Secondo affinamento

Ultima lavorazione superficiale per creare un letto soffice per la semina e per trattenere l'umidità.


Semina (450.000 semi/ha)

450.000 semi deposti a distanza ottimale per una germinazione uniforme.


Sarchiatura

Si eliminano le erbe infestanti e si arieggia il terreno per favorire la crescita.


Analisi di campo

Stima delle piante presenti: circa 350.000 tra maschi e femmine.


Impollinazione

Le piante maschili rilasciano il polline: fase cruciale per la produzione di semi.


Curiosità dal campo, l’esperto racconta…

Densità di semina “Maggiore densità di semina = maggiore altezza delle piante” La densità di semina influisce direttamente sulla crescita della canapa: Alta densità → piante più alte e sottili, ideali per la produzione di fibre e paglia

destinate a edilizia e tessile. Bassa densità → piante più robuste e ramificate, ottimali per la produzione di semi.


Differenze maschio/femmina

“Maschi e femmine crescono diversamente: una curiosità affascinante da osservare” La varietà Carmagnola è una pianta dioica, cioè distingue tra maschi e femmine:


Pianta maschio

→ nella prima fase cresce più in altezza delle femmine per favorire l’impollinazione, fiorisce prima e produce polline.


Pianta femmina

→ più compatta, sviluppa infiorescenze ricche di semi, fondamentali per nutraceutica e olio. A impollinazione avvenuta cresce più velocemente dei maschi. La proporzione tra maschio e femmina varia di anno in anno a seconda delle

condizioni climatiche e della fertilità del terreno.


Nel nostro ettaro di Cuccaro Monferrato abbiamo seminato circa 450.000 semi. Oggi, in campo, se ne contano circa 350.000 piante. Questo significa che la percentuale di sopravvivenza è intorno al 78%. Un dato che conferma:  la resilienza della canapa Carmagnola,  la capacità della coltura di adattarsi anche in condizioni climatiche variabili,  la qualità del terreno rigenerato.


Dati in tempo reale dal campo

Per raccontare Semi di Rinascita non ci fermiamo alla teoria: grazie alla stazione meteo installata a Cuccaro Monferrato e alla webcam puntata sul campo di canapa, chiunque può seguire in tempo reale l’andamento della coltivazione.


Un progetto che unisce ambiente, economia e comunità


Semi di Rinascita è un esempio concreto di economia rigenerativa:

un modello che non si limita a fare meno danni, ma che rigenera il territorio, rafforza le comunità e crea nuove opportunità sostenibili. 


Rigenerazione ambientale:

la canapa migliora la qualità del suolo, riduce l’erosione, sostiene la biodiversità e cattura grandi quantità di CO₂.  Economia rigenerativa: ciò che nasce dalla terra ritorna alla terra in forma di risorsa. Semi, fibre e biomassa diventano materie prime per settori industriali sostenibili (edilizia, tessile, nutraceutica, packaging). 


Valore territoriale: 

il progetto restituisce centralità alle aree agricole marginali, creando filiere corte che rafforzano l’economia locale. 


Comunità e formazione:

agricoltori e realtà locali sono coinvolti in un percorso condiviso, costruendo competenze e cultura della sostenibilità. Non solo riduzione dell’impatto, ma creazione di un ciclo virtuoso che migliora l’ambiente, sostiene le persone e genera innovazione. Approfondisci qui: Scheda progetto Co₂librì, progetto di South Face Paradise Scopri di più su PlanetFirst: pagina ufficiale uBroker L’impegno di uBroker Per uBroker, Semi di Rinascita rappresenta un’occasione per dare concretezza ai propri valori ESG.

Sostenere questa iniziativa significa agire in coerenza con una visione che mette al centro: la responsabilità sociale d’impresa, la volontà di integrare innovazione e sostenibilità nel modello di business, l’impegno a trasformare la transizione ecologica in azioni tangibili. È un modo per affermare che la crescita economica e la cura del pianeta non sono percorsi separati, ma parti di un’unica strategia di lungo periodo.


Progetto Ulisse Esplorazione del Fiume


Progetto Ulisse Esplorazione del Fiume Vjosa una SpedizioneVjosa una Spedizione Epica per la Epica per la Conservazione AmbientaleConservazione Ambientale. Esplorazione del Fiume Vjosa – Sport, ricerca e conservazione ambiental.


Nel maggio 2024 si è conclusa con successo la spedizione del Progetto Ulisse, una delle iniziative più visionarie sostenute da uBroker attraverso il progetto ESG PlanetFirst. Un’impresa di 173 km sul fiume Vjosa, tra Grecia e Albania, uno degli ultimi corsi d’acqua incontaminati d’Europa.


Promossa da uBroker S.p.A. e Reset Energia, in collaborazione con Acid Rain, South Face Paradise e Outbe, la spedizione ha combinato avventura, sostenibilità e ricerca scientifica in un viaggio unico a bordo di una zattera costruita interamente con

materiali riciclati.


La spedizione


Due esploratori, Carlo e Gabriele, hanno ideato e realizzato la traversata utilizzando una zattera autocostruita con fusti di birra e materiali di recupero. Un mezzo simbolico che ha dimostrato come creatività e sostenibilità possano andare di pari passo.

Ricerca scientifica e tutela ambientale Oltre al valore sportivo e simbolico, la spedizione ha avuto uno scopo scientifico e divulgativo. Il team ha raccolto dati fondamentali per lo studio dell’ecosistema fluviale del Vjosa, grazie al supporto diretto di uBroker, che ha messo a disposizione strumenti e mezzi per la logistica e il monitoraggio ambientale.


Strumenti utilizzati:


  •  MeteoTracker per il monitoraggio climatico
  •  FreshWater Watch di Earthwatch EU per analisi ambientali
  •  EnvLogger per rilevare la temperatura dell’acqua
  •  Campionature raccolte per progetti di ricerca accademica internazionale.


Il Progetto Ulisse ha contribuito concretamente alla tutela del Parco Nazionale del Vjosa, istituito nel 2023 come primo parco fluviale selvaggio d’Europa.

Un racconto che lascia il segno Ogni tappa della spedizione è stata documentata dal team Acid Rain, che ha seguito i protagonisti giorno per giorno nella produzione di un documentario dedicato alla storia del fiume, ai suoi paesaggi e alla lotta internazionale per la sua conservazione.


Il Progetto Ulisse è stato un viaggio reale e simbolico. Una dichiarazione d’intenti che unisce sport, energia e scienza per

proteggere ciò che è fragile e unico.